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Con il termine transumanza si intende il viaggio di andata e ritorno che le greggi percorrevano verso le Puglie, in autunno e primavera. Esso durava circa dodici giorni e si svolgeva lungo i tratturi (tractoria che per i Romani significava far uso di strade pubbliche), di cui restano ancora ben visibili alcuni tratti, ora di demanio pubblico. Un braccio del tratturo denominato Pescasseroli (AQ) - Candela (FG) lungo circa 207 km. è ancora in parte percorribile partendo dall'abitato di Villetta Barrea nella zona di Via Fossato fino a Passo Godi (1600 m), dove ancora oggi in estate è possibile incontrare greggi di pecore al pascolo. La vita, il tempo e le attività erano scandite da questo andare e venire che coinvolgeva tutta la popolazione del paese: il padrone delle greggi, il Comune che doveva stabilire gli affitti dei pascoli, le famiglie dei pastori che dovevano prepararsi al ritorno o alla partenza degli uomini. Ancora oggi la celebrazione delle due feste principali legate al culto dei Santi Patroni, S. Vincenzo e Santa Barbara, ricordano l'arrivo delle greggi in paese agli inizi di giugno e la loro partenza a fine estate. Questo evento era talmente importante che veniva sottolineato con la "festa del ritorno", una sfilata di pecore, agnelli, mastini e muli; il massaro si avvicinava al padrone e, salutandolo gli mostrava orgoglioso il gregge e tutto il bestiame che con cura aveva custodito nei mesi invernali in Puglia e nel viaggio di ritorno verso casa. All'inizio del XX° secolo l'industria armentizia diede inizio ad un progressivo declino, dando origine al fenomeno dell'emigrazione, che si indirizzò principalmente verso l'America. Dopo il secondo conflitto mondiale il paese in parte distrutto dai bombardamenti venne abbandonato dagli abitanti che furono sfollati principalmente nella zona della Marsica. Un nuovo impulso per la ricostruzione e la ripresa economica venne dalla nascente industria del turismo, grazie anche agli incentivi che l'Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo, istituito nel 1923, dava a chi investiva e creava nuovi servizi nel settore. Oggi Villetta Barrea conta circa seicento abitanti, l'occupazione maggiore è legata all'industria turistica grazie alle imprese alberghiere, alle attività commerciali ed artigianali. Negli ultimi anni è stato dato forte impulso allo sviluppo del settore agricoltura/zootecnia con la realizzazione di nuove aziende a produzione biologica. L'artigianato ha avuto un notevole impulso grazie ad una maggiore richiesta dei prodotti locali e ad una rivalutazione delle attività tradizionali quali la lavorazione del legno, del ferro e della pietra. La recente ristrutturazione di quasi tutti i fabbricati, dopo il terremoto del 1984, ha dato al paese un piacevole aspetto architettonico, conservando l'originaria struttura urbana con l'aggiunta di percorsi naturalistici lungo il fiume Sangro
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